
ACQUE
Approfondimento a cura di A.Novissimo

L'ACQUA: UN BENE PREZIOSO

L'ACQUA: UN BENE PREZIOSO
L'acqua è l'alimento principale e più importante utilizzato da tutti gli esseri viventi ed è un elemento indispensabile per la vita e la salute. L'acqua assolve la funzione di “igiene” intesa come pulizia e prevenzione delle malattie assicurando un superiore a livello di qualità della vita.
Tutto questo se l'acqua è salubre altrimenti diventa veicolo di diffusione di moltissime malattie. L'acqua presiede a molte funzioni fondamentali dell'organismo come la regolazione della temperatura corporea, il controllo dell'equilibrio idrico e salino nei tessuti, il trasporto di nutrienti e l'eliminazione dei prodotti di scarto.
NORMATIVA
La normativa vigente Dispone che le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite, non devono contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana.
In data 6 marzo 2023 è stato pubblicato sulla G.U. n.55 del 06/03/2023 il D.Lgs.vo n.18 del 23/02/2023, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, che sostituisce il D.Lgs.vo n.31/2001 (abrogato).
Al fine di assicurare la salute umana, dagli effetti dannosi derivanti dalla contaminazione delle acque, garantendone la salubrità e la pulizia.
Si riportano i principali passaggi testuali del D.Lgs.vo 18/23:
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Art.2, comma 1, lettera N: «gestore idro-potabile»: il gestore del servizio idrico integrato così come riportato all’articolo 74, comma 1, lettera r) , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero chiunque fornisce a terzi acqua destinata al consumo umano mediante una rete di distribuzione idrica, oppure attraverso cisterne, fisse o mobili, o impianti idrici autonomi, o anche chiunque confeziona per la distribuzione a terzi, acqua destinata al consumo umano, in bottiglie o altri contenitori;
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Art.2, comma 1, lettera Q: «gestore della distribuzione idrica interna»: il proprietario, il titolare, l’amministratore, il direttore o qualsiasi soggetto, anche se delegato o appaltato, che sia responsabile del sistema idro-potabile di distribuzione interno ai locali pubblici e privati, collocato fra il punto di consegna e il punto d’uso dell’acqua;
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Art.4, comma 1: Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite;
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Art.5, comma 1: I parametri previsti dal decreto vanno rispettati: "nel punto di utenza in cui queste fuoriescono dai rubinetti utilizzati per il consumo umano all'interno di locali pubblici e privati";
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Art.8: La Valutazione e gestione del rischio del sistema di fornitura
idro-potabile è a carico dei gestori idro-potabili che hanno l'obbligo di elaborare il PSA (Piano Di Sicurezza Delle Acque);
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Art.23, comma 1, lettera C,Sanzioni:
Salvo che il fatto costituisca reato:
chiunque utilizza in un’impresa alimentare, mediante incorporazione o contatto, acqua non conforme alle disposizioni di cui all’articolo 4, comma 2, lett. a) , b) e c) , seppur lo sia nel punto di consegna, per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione, l’immissione sul mercato di prodotti o sostanze destinate al consumo umano, che ha conseguenze sulla salubrità del prodotto alimentare finale e ripercussioni, dirette o indirette, sulla salute dei consumatori interessati, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 30.000 euro;
PERCHÉ CONTROLLARE L'ACQUA
E’ diffusa la convinzione che i controlli della qualità dell'acqua siano unicamente di competenza delle ASL o enti acquedottistici. Invero, tale convinzione è errata perché contrasta con i dispositivi normativi nazionali e regionali discendenti da quelli Europei.
Non sempre i valori chimico fisici e microbiologici dell'acqua rilevati dagli enti preposti a tali controlli corrispondono a quelli effettuati da laboratori terzi.
ALCUNI CONSIGLI
Se l'acqua che fuoriesce dal rubinetto sa di cloro, prima di berla basta aspettare qualche minuto perché il cloro si disperde velocemente nell'aria.
Soltanto alle acque con una quantità inferiore a 10 mg/l di nitrati sono indicate per l'infanzia. Infatti, l'acqua con un alto contenuto di nitrati può provocare una malattia (la metaemoglobinemia) che impedisce al sangue di trasportare l'ossigeno ai tessuti e può provocare cianosi. Il valore limite accettato dalla normativa vigente è di 50 mg/l.
La riduzione del complesso dei sali minerali può causare stanchezza o facile affaticabilità, inoltre l'acqua senza sali non disseta. Controllare sempre i valori del residuo fisso e i valori della durezza dell'acqua. Alti valori della durezza dell'acqua e concentrazione di PH minore di 8 possono favorire la crescita della carica batterica rendendo l'acqua insalubre.
