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Scena della tuta Hazmat

GAS RADON

Approfondimento a cura di A.Novissimo

Scena della tuta Hazmat

GAS RADON

Gas radon: un pericoloso nemico 

 

Che cos'è il radon?  

 

Il radon è un gas radioattivo naturale, inodore, insapore e incolore estremamente volatile e solubile nell'acqua. è un prodotto del decadimento radioattivo della radio, il quale, a sua volta, deriva l'uranio. L'unità di misura della concentrazione del radon è il Becquerel per metro cubo (Bq/m3). Il radon decade originando altri prodotti di decadimento: sono proprio questi isotopi radioattivi solidi, i cosiddetti “figli del radon”, ha costituito il pericolo Maggiore per la nostra salute poiché vengono inalati con la respirazione e si depositano nei polmoni dove, decadendo a loro volta, emettono radiazioni che danneggiano il tessuto polmonare. 

  

Quali sono i suoi effetti? 

 

 E’ oramai ampiamente dimostrato che una prolungata esposizione ad elevate concentrazioni di radon accresce il rischio di tumore polmonare. L'organizzazione Mondiale della sanità ha classificato il radon come cancerogeno di gruppo 1, ossia come sostanza per la quale vi è evidenza accertata di cancerogenica anche negli esseri umani, collocandolo al secondo posto come causa di Tumori polmonari, dopo il fumo di tabacco. È importante conoscere e valutare gli effetti sanitari di radon, dal momento che esso rappresenta un rischio sanitario quando si accumula negli spazi confinati e, nel mondo di oggi, noi trascorriamo l'80-90 % del nostro tempo e spazi chiusi. 

 

 Da dove proviene? 

 

 Il radon deriva dal decadimento radioattivo dell'uranio l'uranio. L’uranio, è uno dei più antichi elementi radioattivi naturali (primordiali) presenti sulla terra. E’ ubiquitario, ovvero ovunque presente sulla crosta terrestre, e pertanto esso rappresenta una sorgente permanente di gas radon. Il radon proviene principalmente dal terreno dove, mescolato all'aria, si propaga fino a risalire in superficie. Nell'atmosfera si diluisce rapidamente e la sua concentrazione in aria e pertanto molto bassa. Ma quando penetra negli spazi chiusi tende ad accumularsi, raggiungendo concentrazioni dannose per la salute. 

Quali sono le fonti di radon all'interno degli edifici? 

  

La principale fonte di radon e il suolo; un'altra importante sorgente è costituita dai materiali da costruzioni: e si rivestono solitamente un ruolo di seconda importanza rispetto al suolo, Tuttavia, in alcuni casi, possono essere la causa principale di elevate concentrazioni di radon. Una terza sorgente di radon è rappresentata dall'acqua, in quanto il gas radioattivo è moderatamente solubile in essa.  Tuttavia il fenomeno riguarda essenzialmente le acque termali e quelle artiste direttamente da pozzi artesiani, poiché di norma l'acqua potabile, nei trattamenti e nel processo del trasporto viene talmente rimescolata da favorire l'allontanamento del radon per scambio con l'aria.  

 

Come penetra negli edifici?  

 

Il radon anzitutto penetra all'interno degli edifici risalendo dal suolo secondo un meccanismo determinato dalla differenza di pressione tra l'edificio e l'ambiente circostante (il cosiddetto “effetto camino”). La pressione all'interno della casa, infatti, a causa della temperatura più elevata e spesso leggermente inferiore rispetto a quella esterna e così “richiama” l'aria e, con essa, il radon dal sottosuolo, attraverso tutte le aperture (giunture, cavità ed anche piccole crepe o Fessure difficili da individuare). La concentrazione di rado lo subisce considerevoli variazioni sia nell'arco della giornata che infusioni della vicenda d'arte delle stagioni. Essa tende Inoltre a diminuire rapidamente con l'aumentare della distanza dell'appartamento dal suolo il problema investe Dunque in modo particolare cantine e locali sotterranee o seminterrati.  

 

Come si misura? 

 

 La ricerca ha elaborato diversi metodi validi per la misura del radon. Il più idoneo a misurare la concentrazione di radon è rappresentato dal posizionamento dei dosimetri passivi. Esposti nei locali indagati, saranno poi analizzati in laboratori specializzati e, recando le tracce dell'esposizione a radon, permetteranno di determinare i livelli di concentrazione.  

 

Se è presente in misura elevata, come si può intervenire?  

 

Da radon è possibile difendersi in molti modi come sempre, il sistema migliore è la prevenzione, attuata mediante una progettazione edilizia anti radon nelle zone a rischio e mediante la scelta di materiali da costruzione a basso contenuto di radioattività. Negli edifici già esistenti è importante realizzare un'azione di monitoraggio degli ambienti e, laddove vengono riscontrate concentrazioni elevate di radon, adottare delle attività che possano ridurre la concentrazione di gas radon come ad esempio: 

1. azione passiva: 

     - ventilazione naturale nei locali interrati/seminterrati; 

     - ventilazione naturale mediante idonei ricambi di aria; 

     - sigillatura di fessure e intercapedini. 

 

2. azione attiva: 

    - ventilazione meccanica dei locali. 

 

Si ricorda che il gas radon è un problema per la salute delle persone. In Italia oltre 3.200 decessi all’anno per cancro al polmone sono da attribuire al gas radon. Una persona su tre è sensibile al gas radon, i bambini sono sensibili 10 volte in più rispetto agli adulti. 

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